CASTIGLIA:
citta' storiche, palazzi reali
e chiostri

testo e foto di Dani e Max
L'itinerario è stato studiato da tempo
grazie all'ausilio della sempre ottima "Guida Mondadori".
Le prenotazioni effettuate ad inizio 2010: prenotazione
volo Easy Jet - Malpensa - Madrid; prenotazione auto con
Enoleggio e prenotazione di tutti gli Hotel tramite sito
Venere con eccezione dei 2 paradores prenotabili direttamente
sul sito dei Paradores. Essendo già stati in altra
zona della Spagna nel 2003, conosciamo benissimo la realtà
bellissima dei Paradores (hotel di lusso in edifici storici)
e sappiamo bene che per assicurarceli occorre prenotare
con molto anticipo. Né per l'auto, né per
gli hotel serve pagamento anticipato. Serve solo Carta di
Credito a garanzia. Abbiamo prenotato anche il parcheggio
di Malpensa, come sempre presso Parkingo.
5 giorni prima della partenza, la solita INAFFIDABILE
Easy Jet, con una mail ci informa che il volo di ritorno
prenotato è annullato. Ci invita a sceglierne un
altro oppure a chiedere rimborso. Non ci resta altra soluzione
che ritornare, sempre con Easy Jet, il giorno dopo. Decidiamo
di prenotare una notte aggiuntiva in un paesino appena menzionato
dalla guida vicino a Madrid (Pastrana) ed a prolungare il
noleggio dell'auto di 1 giorno (incredibilmente senza costi
aggiuntivi, anzi ci applicano una riduzione e ci rimborsano
in carta la differenza).
VENERDI' 6 AGOSTO 2010: MADRID
Ci alziamo prestissimo e con la nostra auto raggiungiamo
il Parkingo. A quell'ora non c'è quasi nessuno; sbrighiamo
velocemente le pratiche e prestissimo ci accompagnano al
Terminal 2 di Malpensa per il nostro volo super-economico
Easy Jet. Anche con Easy Jet, stranamente, nessun problema
(solitamente è sempre in ritardo) ed, abbastanza
in orario, raggiungiamo Madrid. Poco dopo le 8.00 siamo
già lì. Velocissimamente ci consegnano i bagagli
ed altrettanto velocemente, all'ufficio Alamo/Atesa ci consegnano
la macchina, stranamente senza nemmeno tentare di rifilarci
qualche costo aggiuntivo. Il prezzo è quello pattuito
all'atto della prenotazione con E-noleggio. La macchina
è una Peugeot 207, 4 porte con clima.
L'aeroporto di Madrid è piuttosto vicino
al centro. In 30 minuti raggiungiamo il nostro Hotel posizionato
davanti al museo del Prado.
Si tratta di un modernissimo hotel 4 stelle:
non bello ma funzionale: HOTEL LOPE DE VEGA. Anche se siamo
solo a metà mattina, la nostra camera è già
pronta. L'hotel ha un proprio garage posizionato sotto l'hotel:
costoso ma comodissimo.
In effetti, per tutto il periodo in cui rimaniamo
a Madrid la macchina non serve. Forse sarebbe stato meglio
noleggiarla solo al momento di lasciare la città
(avremmo risparmiato 50 euro di parcheggio).
Iniziamo subito la visita della città.
Innanzitutto facciamo un abbonamento alla metropolitana
della durata di 2 giorni. Costa poco ma poi, alla fine della
visita di Madrid, ci rendiamo conto di aver fatto solo 4
viaggi a testa in metro. A questo punto era quasi meglio
comprare i biglietti singoli.
Purtroppo ci accorgiamo subito che, vicino
al nostro hotel, non c'è nessuna fermata della metro
vicino. La più vicina è circa a 500 m. (troppi
per una persona che detesta camminare come me) e questo
fatto limiterà del tutto le nostre uscite serali.
Visitiamo per prima cosa il Palazzo Reale:
un grande palazzo bianco, con arredi, decori, una bellissima
antica farmacia e armeria reale. Subito dopo, in metro raggiungiamo
il Parco del Retiro: un grande parco simile a molti altri
ma con un grande lago al centro dove spicca il monumento
di Alfonso XII.
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Madrid - Palazzo Reale Madrid |
Parco del Ritiro |
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Madrid - chiesa vicino a Palazzo
Reale |
Siamo stanchi e torniamo in hotel a rinfrescarci
con l'efficace impianto di aria condizionata della nostra
stanza.
Per cena scegliamo un ristorante vicinissimo all'hotel (Ristorante
El Prado) con cibi sia spagnoli che italiani ed anche la
pizza. Dopo cena notiamo lì vicino uno Starbucks
con piacevoli tavolini all'aperto, davanti ad una bella
fontana; prendiamo caffè, torta e decidiamo di tornare
lì per colazione, considerato che, in hotel, la colazione
non è compresa nel prezzo della camera.

SABATO 7 AGOSTO: MADRID
Il mattino ha l'oro in bocca e poi, al mattino
in Spagna, la temperatura è veramente buona (25°
circa). Quindi: colazione da Starbucks e poi in metro raggiungiamo
la Puerta del Sol.

Da lì inizia il nostro itinerario (consigliato
dalla Guida Mondadori) nella vecchia Madrid, tra antichi
palazzi, pittoreschi negozi, il mercato coperto. Decidiamo
inoltre di visitare il Monasterio de las Descalzas Reales.
La visita è guidata (in spagnolo ma comprensibile)
e bisogna prenotare con qualche ora di anticipo il turno
di visita. All'ora pattuita ci presentiamo all'ingresso
e visitiamo le numerose stanze del Monastero, con bella
scalinata decorata, chiostro e cappella.
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Monasterio de las Descalzas
Reales |
Decidiamo poi di pranzare in uno dei tavolini
all'aperto della Plaza Mayor, cuore di Madrid. Torniamo
poi in metro in Hotel: io, Daniela, decido di rimanerci
per riposare; Max, invece, visita il Museo del Prado, proprio
davanti all'hotel.
Per cena, non abbiamo voglia di camminare
fino alla metro così decidiamo di cenare nello stesso
locale della sera precedente. Qua, però, prendiamo
la più grossa fregatura del nostro viaggio. Ordiniamo
un piatto di prosciutto crudo, Jamon Serrano ma Max si lascia
convincere dal cameriere ad ordinare del Jamon Iberico (che
dovrebbe essere più pregiato). Risultato: un piatto
di prosciutto 24 euro ed era praticamente identico al Jamon
Serrano mangiato in plaza Mayor
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Artisti di strada
a Madrid (zona Palazzo Reale) |
DOMENICA 8 AGOSTO: EL PARDO, EL ESCORIAL, AVILA
Colazione da Starbucks e poi lasciamo Madrid che
non riteniamo sia la nostra capitale europea preferita:
troppe poche cose interessanti da visitare; in 1/2 giorni,
al massimo, si visita tutta.
Ci dirigiamo in auto nella provincia di Madrid
per visitare il secondo palazzo Reale del nostro viaggio:
PALACIO EL PARDO. Si tratta di un palazzo utilizzato, in
passato, soprattutto dal Generalissimo Franco. Attualmente
viene usato per ospitare i capi di Stato stranieri in visita.
Come tutti i palazzi reali che visiteremo
(4) anche questo è riccamente decorato, piuttosto
grande e con tante stanze visitabili. All'esterno discreti
giardini. La visita è guidata, in spagnolo ma indolore.
La guida è piuttosto veloce anche perchè,
il gruppo è costituito da noi 2 soli e, per questo,
ci fanno attendere un po' (invano) prima d'iniziare la visita.
Seconda tappa della giornata è il complesso
dell'Escorial. Si tratta di un austero insieme di edifici
religiosi. Proprio per tutta questa sua austerità
e per il suo grigiore, a me, Daniela, non piace molto. Max
invece apprezza. Io preferisco la chiesa (visita libera)
ed i giardini (gratuiti) nonchè il bellissimo impatto
visivo del bacino d'acqua davanti alla facciata. Tutte cose
che si sarebbero viste gratuitamente. Tra l'altro, inizia
a piovere e bisogna tornare a riportare le audioguide (non
prendetele) al punto d'ingresso, lontano dall'uscita. Che
palle!
Per pranzo troviamo stradafacendo un Burger
King ed approfittiamo: Buger King e Mc Donald rappresenteranno
la mia salvezza (Daniela) per mangiare decentemente a prezzi
contenuti.
Poi raggiungiamo Avila. La città ci
colpisce subito all'arrivo dalla bellezza delle mura e delle
torrette che circondano tutta la città.
Il nostro hotel, bellissimo, è collocato
proprio nella piazza della Cattedrale. Si può raggiungere
tranquillamente in auto ed il garage è sotto l'hotel.
L'hotel è affascinante, un palazzo con chiostro centrale.
Le camere sono collocate ai piani superiori tutte affacciate
sul chiostro. Il chiostro coperto è adibito a bar
ed area relax.
La nostra camera è bella, grande, tuttavia
l'impianto di aria condizionata non è efficientissimo:
funziona ma raffredda poco. Per fortuna la giornata non
è caldissima e ci basta aprire le finestre.
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Avila - Hotel PALACIO DE LOS VELADA
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Visitiamo il centro di Avila, piccola cittadina
con un susseguirsi di piazzette e tante chiese. In centro
notiamo un trenino turistico, il primo di una lunga serie
che ci accompagnerà in ogni città, e così
approfittiamo per una visita completa della graziosa cittadina
a bordo dello stesso.
Per cena decidiamo per una modesta pizzeria:
MONTEVIDEO, ma con prezzi convenienti e chiaramente esposti,
onde evitare la fregatura della sera precedente.
Poi, passeggiamo per le stradine di Avila,
scattiamo qualche foto appena si fa buio (particolari le
numerose cicogne sui campanili delle chiese) e visitiamo
anche un mercatino dell'artigianato allestito per quel giorno.
Un caffè nello splendido chiostro del nostro hotel
con musica di sottofondo e poi a nanna.
LUNEDI' 9 AGOSTO: SALAMANCA
La colazione di Avila è una delle migliori
del nostro viaggio: allestita in uno splendido chiostro
coperto, con buffet gigante e di qualità (cibi sia
dolci che salati tra cui il famoso prosciutto).
Ci sono anche gli splendidi Churros, che conoscevo
da precedenti viaggi in Spagna e, cioè, frittelline
lunghe, strette e rigate da mangiare, preferibilmente intingendole
nel cioccolato fuso.
Lasciamo Avila per raggiungere Salamanca.
Le distanze tra una città e l'altra, in questo nostro
viaggio, sono minime. Ogni tappa è max di 200 km.
A metà mattina siamo già all'hotel
di Salamanca che troviamo facilmente grazie al nostro navigatore
Tomtom (indispensabile).
L'hotel si trova in posizione ideale in quanto
collocato appena fuori dal centro storico di Salamanca.
Si può quindi tranquillamente raggiungere in macchina,
senza problemi di zona pedonale, ma con il centro storico
a 2 passi.
Il garage è sotto l'hotel, con tanto
di servizio di parcheggiatore che conduce la macchina in
garage e ce la va a riprendere.
L'hotel è l'ALAMEDA PALACE, un 5 stelle
ma con prezzi davvero modici, come tutti gli hotel del nostro
viaggio. Il prezzo medio di una camera a notte è
stato di complessivi 100 euro, talvolta anche con colazione
compresa, escluso però il parcheggio (15/20 euro
al giorno).
Come in ogni hotel dove abbiamo pernottato,
le camere sono sempre pronte sin dal mattino.
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Salamanca - Hotel
ALAMEDA PALACE |
Dopo aver depositato i bagagli in camera iniziamo
la visita di Salamanca. La città, in stile rinascimentale,
tutta in pietra dorata di Salamanca, è veramente
interessante, monumentale, ricchissima di palazzi, chiese
tutte con facciate riccamente decorate.
Curioso l'inspiegabile "astronauta"
sulla facciata della cattedrale del 1600 (mistero?).
Visitiamo la Cattedrale vecchia e nuova: la
nuova è gratuita mentre la vecchia è a pagamento.
Sarà, ma a me, Daniela, è piaciuta più
la cattedrale nuova (che è comunque del 1600, mentre
quella vecchia è del 1400).
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Salamanca Cattedrale vecchia
e nuova |
Astronauta sulla facciata
della Cattedrale Nuova |
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| Cattedrale Nuova |
Cattedrale vecchia |
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Salamanca - Casa
de Las Conchas |
All'esterno della cattedrale notiamo l'immancabile
trenino e subito saliamo a bordo per una visita completa
della città: con 4 euro si può vedere comodamente
tutta la città senza camminare troppo.
Pranziamo da Mc Donald e poi torniamo in hotel
a riposare.
Usciamo di nuovo verso le 18 per poter visitare
l'Università. Salamanca è una città
universitaria e l'antica Università è un edificio
storico visitabile al pomeriggio. Già la sua facciata
tutta decorata è uno spettacolo ma poi, all'interno,
si visita la bella scala monumentale, le antiche aule (tra
cui l'aula vecchissima di teologia), l'antica biblioteca
e la chiesa. Molto interessante.
In una piazzetta ombreggiata beviamo un bicchiere
di sangria aspettando l'ora di cena. Ceniamo in una viuzza
vicino all'università con grigliata mista: buona
ed abbondante.
MARTEDI' 10 AGOSTO: CASTILLO DE COCA,
SEGOVIA
Colazione buona ed abbondante nel nostro bell'hotel
e poi partenza.
Dapprima ci dirigiamo verso il Castillo De
la Mota a Medina di Campo. Tuttavia, le visite iniziano
in tarda mattinata e quindi lo vediamo solo all'esterno.
Visitiamo invece il vicino Castillo De Coca
ma è una vera delusione.
Non entrateci: tantissime scale per non vedere
niente. Risparmiate soldi e fatica ed accontentatevi di
fare una foto all'esterno.
Poi, direzione Segovia dove pernotteremo.
Raggiungiamo il nostro hotel SAN ANTONIO EL REAL.
Come dice il nome stesso si tratta di un antico Monastero
trasformato in hotel. Come ogni Monastero che si rispetti
ha un bellissimo chiostro aperto, con bella fontana al centro.
Intorno tutti i tavolini del bar.
Le camere sono tutte affacciate sul perimetro del chiostro.
La nostra camera è ovviamente bella anche se un po'
austera con un accenno di baldacchino.
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| Segovia
- Hotel SAN ANTONIO EL REAL |
La reception ci dice che il centro è
raggiungibile con una breve passeggiata a piedi. Non è
proprio così: la passeggiata è piuttosto lunga
e decideremo poi di tornare in taxi.
Centro e simbolo della città e lo scenografico
acquedotto romano, a più arcate che domina la piazza
principale della città.
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| Segovia
- piazza dell'Acquedotto |
Max visita la cattedrale con chiostro e Museo
Capitolare.
Altro edificio assolutamente da visitare è
l'Alcazar, tutta torrette stile castello delle fiabe. Gli
interni sono interessanti e la visita è veloce.
Abbiamo la sventurata idea di pranzare con
un panino al bar DAOIZ.
Ma il cameriere maldestro, rompe il bicchiere
della mia coca cola e i vetri mi procurano un taglietto
alla mano: mi daranno un cerotto ma solo quello; non ci
offrono nemmeno il caffè.
Dopo la visita all'Alcazar, nel percorso di
ritorno, incontriamo un parcheggio di Taxi e decidiamo di
prenderlo per tornare in hotel.
La corsa è veramente economica: circa
3 o 4 euro e decidiamo di servircene anche in serata per
cena.
Prima però, in un bar vicino all'acquedotto,
ordiniamo una curiosa granita Tropical, di colore azzurro.
Ceniamo poi in un ristorante, posto su una
gradinata vicino all'acquedotto con delle buonissime e tenerissime
bistecche e patatine fritte. Riprendiamo in taxi e ritorniamo
in hotel per il consueto rito del caffè nel chiostro.

MERCOLEDI' 11 AGOSTO: GRANJA DI S.
ILDEFONSO, CUENCA
Subito dopo colazione lasciamo l'hotel di Segovia
ed arriviamo presto alla vicinissima Granja di S. Ildefonso.
Aspettiamo con pazienza l'apertura del terzo Palazzo Reale
e nel frattempo facciamo qualche foto ai giardini antistanti
l'ingresso.
Siamo fortunati: in Spagna, nella giornata
di mercoledì, molti musei sono gratuiti. Così
possiamo accedere senza pagare nulla. La visita è
fortunatamente libera così visitiamo velocemente
le numerose sale e, dato l'orario, in perfetta solitudine.
Come in molti musei, non è possibile fare foto all'interno.
Tuttavia, ogni palazzo è ben organizzato ed, a fine
visita, ci attende sempre un ben fornito book shop con cartoline
e pubblicazioni varie.
Le sale del palazzo di S. Ildefonso sono tantissime
e bellissime. Un vero palazzo reale! Inoltre, all'esterno,
si estendono grandissimi giardini con fontane e giochi d'acqua.
Purtroppo le fontane vengono accese solo di pomeriggio (chissà
perchè: in Spagna al mattino non funziona niente).
Quindi, consigliamo di organizzare meglio gli orari e di
dedicare a questo splendido palazzo una visita pomeridiana.
Lasciamo S. Ildefonso per affrontare la tratta
più lunga del nostro viaggio: destinazione Cuenca.
Siamo tuttavia sul posto per ora di pranzo.
Cuenca è una città composta
da una parte moderna orribile (che tralasciamo) e la parte
antica chiamata " ciudad encantada". Infatti è
proprio un incanto e poi il nostro hotel, cioè il
Parador, sorge proprio nel posto più incantevole.
I Parador sono sempre luoghi eccezionali: la soluzione migliore
per soggiornare in Spagna. Anche in questo viaggio, ho voluto
assolutamente sceglierne un paio dove alloggiare ed il primo,
è appunto quello di Cuenca.
Un parador non delude mai: il Parador di Cuenca
è collocato in un antico Monastero proprio davanti
al ponte pedonale in ferro che collega all'ingresso della
città vecchia, attraversando lo strapiombo.
Al di là del ponte, le scenografiche
"case sospese": case arroccate sulla parete della
montagna. E qua si sprecano le foto, di giorno come di notte.
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| Cuenca - Plaza Mayor |
Cuenca - cattedrale |
La città antica di Cuenca è
molto piccola, quindi la visita è piuttosto veloce.
Mangiamo un panino al prosciutto nella Plaza Mayor, che
è una piazza piuttosto piccola. Unico monumento da
visitare internamente è la Cattedrale; ma è
chiusa e non capiamo a che ora apra. Aspettiamo un po' e
poi rinunciamo. Qualche acquisto nei pochi negozi e poi
via al nostro splendido Parador, dove ci aspetta una piscina
proprio sotto la montagna: che sensazione piacevole, dopo
giorni di viaggio!
Ceniamo nel bel chiostro del Parador in quanto
non abbiamo proprio voglia di affrontare la salita per Cuenca:
purtroppo la scelta di cibi, al bar, è veramente
scarsa ed il panino è proprio deludente. Pazienza:
ci rifaremo domani con la colazione del Parador che sappiamo
essere sempre spettacolare.
Dopo cena, foto notturne al ponte ed alle
case sospese.
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Cuenca - case
sospese di notte |
Cuenca - veduta del Parador
di notte |
GIOVEDI' 12 AGOSTO: TOLEDO
La colazione non delude: c'è di tutto e
poi l'atmosfera del Parador è davvero di pace e tranquillità
anche al buffet della colazione.
Partiamo poi per Toledo.
Raggiungiamo con facilità il nostro
hotel: HOTEL REAL, ma non possiamo dire di arrivare con
altrettanta facilità al parcheggio. Quest'ultimo
si rivela una cosa tragica. Praticamente, il garage sarebbe
collocato sotto l'hotel ma, per raggiungerlo, occorre accedere
da altra via, facendo il giro di mezza città. Ma
il problema non è questo: il problema è l'accesso
al parcheggio stesso. Veramente impossibile. Infatti, l'impiegato
della reception ci chiede prima il tipo di macchina posseduta
per verificare che l'auto riesca a passare nella stradina
di accesso. Inizialmente, sbagliando strada, rischiamo di
restare incastrati con l'auto in una specie di tunnel (forse
solo pedonale) e, procedendo poi in retromarcia, sfiorando
i muri, riusciamo a toglierci d'impiccio.
Poi, ci rendiamo conto di aver raggiunto il
parcheggio dell'hotel, quando notiamo una Mercedes incastrata,
che non riesce ad andare nè avanti nè indietro
ed, alla fine, inevitabilmente, riga un po' la fiancata.
Noi riusciamo ad entrare senza difficoltà;
avremo però qualche problema, il giorno successivo
ad uscire.
Insomma: dopo gli agi del Parador, questo
hotel 3 stelle, con tutti questi problemi di parcheggio,
ci fa veramente schifo: NON ANDATECI.
La posizione non è proprio malaccio:
è appena all'interno delle mura. Tuttavia, per raggiungere
il centro centro di Toledo, occorre fare una bella salita
a piedi. Veramente Toledo è tutta in salita. Insomma:
la visita della città è un po' faticosa soprattutto
se abbinata alla temperatura un po' più alta rispetto
alle altre città visitate. Nel pomeriggio il termometro
segnava 41°!. E' per questo che non abbiamo completato
l'itinerario a piedi previsto dalla guida.

Toledo - HOTEL REAL
Fortunatamente nella piazza principale vediamo
il solito trenino turistico che ci porterà a fare
una splendida visita fuori dalle mura. Vediamo così
la città con una visuale esterna: l'incanto delle
mura, le scenografiche porte d'accesso e il fiume che scorre
tutto intorno. Ne vale veramente la pena.
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| Toledo - vedute
dal trenino |
Max visita la cattedrale di Toledo e dice
che è veramente spettacolare.
Inoltre, a Toledo ci sono tantissimi negozi:
spade soprattutto ma anche ventagli ed artigianato tipico
spagnolo.
I commercianti qui, però, sono della
peggior specie. Sono di quelli che assalgono il turista
cercando di rifilargli qualsiasi cosa e senza dare il tempo
di riflettere. E poi, non vogliono saperne della carta di
credito avanzando giustificazioni assurde del tipo: la cifra
è troppo bassa. O peggio: fingono che la carta non
funzioni (facendoti preoccupare e figuracce in negozio).
In questi casi fate come me: puniteli rinunciando all'acquisto.
Ceniamo vicino all'hotel, in una graziosa
piazzettina con tavolini all'aperto: La Estrella, in calle
de Las Arosas, vicino a Puerta de Bisagra. Mangiamo veramente
bene a prezzi bassissimi. Andateci.
Dopocena passeggiamo nei dintorni della bella
Puerta de Bisagra. Raggiungiamo il vicino parco con tanti
bar con tavolini all'aperto. Ne scegliamo uno in mezzo al
parco e ci sediamo vicino alla graziosa fontana.
VENERDI' 13 AGOSTO: CHINCHON
Dopo una colazione veramente penosa in quello schifoso
hotel (niente brioches, niente dolci. Solo pane ma l'abbiamo
dovuto richiedere espressamente), rischiamo d'incastrarci
all'uscita del parcheggio. Che paura! Se danneggiamo l'auto
dobbiamo pagare la franchigia! Io, Daniela, scendo a fare
i segnali. Ce la facciamo e riusciamo ad uscire dal parcheggio.
Prossima tappa sarà il quarto palazzo
Reale e precisamente quello di Aranjuez. All'esterno non
ci colpisce gran che anche se notiamo che è enorme;
ma, all'interno si rivela essere in assoluto il migliore.
Inoltre è circondato da ettari ed ettari di parco.
Visitiamo a piedi i giardini più belli, quelli immediatamente
vicino al palazzo con canale e cascatelle. Per visitare
i giardini più lontani, prendiamo il trenino turistico
presente nel parco. Tuttavia, comprendiamo che gli altri
giardini non sono poi così eccezionali. Forse non
valeva nemmeno la pena di prendere il treno; ma tanto abbiamo
tempo.
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| Aranjuez - palazzo reale
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Aranjuez - giardini del Principe |
Aranjuez - veduta dal trenino |
Poi ci dirigiamo alla piccola cittadina di
CHINCHON, vicino a Madrid, dove pernotteremo al Parador.
Il paese di Chinchon è piccolissimo
e tutto si sviluppa nella caratteristica piazza del paese:
naturalmente chiamata "Plaza Mayor" ma completamente
diversa dalle eleganti piazze maggiori visitate in precedenza.
La piazza di Chinchon è caratteristica in quanto
tutta in stile spagnolo, con balconi in legno. Il centro
della piazza è occupata dall'allestimento della "Plaza
de Toros" per ospitare le corride.
Siamo particolarmente sfortunati in quanto,
quel giorno, tutto il paese è movimentato per l'allestimento
in piazza del concerto di un importante gruppo rock spagnolo:
"Pereza" (mai sentiti nominare ma in Spagna sono
molto popolari tra i giovani). Così, la piazza è
ingombrata dal palco.
Il Parador, collocato vicino alla piazza,
considerato il concerto, non è raggiungibile in macchina
come dovrebbe essere. Così, dobbiamo trasportare
le valigie a piedi, dal parcheggio collocato un po' distante
all'hotel.
Tuttavia, ilci consola subito del sacrificio:
è bellissimo e lussuosissimo. Si tratta del classico
Monastero con chiostro, ma, in aggiunta vi sono splendidi
giardini con tanto di caratteristico pozzo ed una splendida
piscina di acqua salata magistralmente collocata nei giardini
del convento.
Pranziamo in un bar all'aperto in Plaza Mayor,
ma considerata la festa, c'è molta confusione. In
una estremità della piazza scorgiamo anche un bellissimo
lavatoio. Nel pomeriggio non vediamo l'ora di rinfrescarci
nella bella piscina e così sarà.
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| Chinchon - piazza |
Chinchon - lavatoio vicino
alla piazza |
In serata, i nostri programmi saltano: tutti
i ristoranti di Chinchon sono collocati nella piazza e,
quella sera la piazza è chiusa a causa del concerto.
Non sappiamo quindi dove cenare. Fortunatamente, scorgiamo
un caratteristico ristorante proprio davanti al Parador:
La casa del Convento. All'interno del ristorante vi è
un piccolo patio dove sono posizionati i tavoli. Ceniamo,
noi unici clienti del ristorante (perchè è
presto) con bistecca e patatine.
Segue consueto rito del caffè nel chiostro
del Parador.
SABATO 14 AGOSTO: PASTRANA
In base al nostro programma originale, oggi avremmo
dovuto tornare a casa. Invece, a causa del volo annullato,
abbiamo dovuto prenotare in tutta fretta una notte aggiuntiva,
scegliendo la località di Pastrana, in quanto citata
dalla guida e non lontana dall'aeroporto di Madrid.
Abbiamo ricevuto risposta da un unico hotel:
HOTEL PALATERNA. Quindi, abbiamo prenotato qui. L'hotel
è collocato nel centro del paese e non è raggiugibile
macchina in quanto, quel giorno, ci sono grossi festeggiamenti
in città (presumibilmente il loro ferragosto).
Cerchiamo, quindi, di avvicinarci il più
possibile per scaricare i bagagli e poi, Max, andrà
a parcheggiare fuori dal paese.
L'hotel non si rivela poi così malaccio,
anche perchè, il prezzo, è simile a quello
di un Parador. Pur essendo un semplice 2 stelle, la camera
è praticamente un mini appartamento con tanto di
salottino, 2 televisori, aria condizionata, frigorifero
e...sorpresa sorpresa, vasca idromassaggio nel nostro bagno
(nemmeno al Parador c'era).
Pastrana - HOTEL PALATERNA
Visitiamo il paesino, entriamo nella chiesa
e poi ci accorgiamo che tutto il centro della città
è circondato da inferriate. Chiediamo spiegazioni
in hotel e ci dicono che ciò è dovuto al fatto
che nel pomeriggio è previsto l'ENCIERRO. Ci spiegano
che si tratta della corsa dei tori per le vie, come a Pamplona.
Tutti entusiasti, non vogliamo assolutamente perderci l'evento.
Tuttavia, rimaniamo un po' delusi perchè i tori non
sono poi così feroci, come visto in TV a Pamplona.
Sono piuttosto tranquilli e non corrono molto e quindi,
le persone che corrono per strada, non corrono grossi pericoli.
Comunque noi rimaniamo sempre dietro alle inferriate, ad
una certa distanza. Anche perchè, in un'occasione,
un toro è arrivato a dare un'incornata proprio davanti
al nostro cancello.
Ceniamo in un ristorante appartato, un vecchio
convento (CONVENTO SAN FRANCISCO) con tavolini e fontana
all'aperto, con un mega hamburger.

Pastrana - CONVENTO SAN FRANCISCO
La notte è molto tormentata. Qui festeggiano
alla grande il ferragosto con gente che vaga per le strade,
ubriacandosi e cantando fino al mattino alle 9.00. Per tutta
la notte udiamo trombe, canti e cori sotto le finestre.
Dormo male e ho mal di testa. Ma cosa ci sarà da
festeggiare così tanto!

DOMENICA 15 AGOSTO: Ritorno
Ciliegina sulla torta è la colazione veramente
(di m.) ai minimi termini con caffèlatte, 1 fetta
di pane tostata ed 1 marmellata.
Cerchiamo il percorso più pulito dove
trascinare i nostri trolley: le strade sono sporche di ogni
genere di liquido residuo di bagordi umani in aggiunta a
quanto lasciato dai tori.
Con calma ci rechiamo in aeroporto dove rendiamo
l'auto che si è comportata benissimo per tutto il
viaggio. Un applauso ad Alamo!
Sbrighiamo le formalità d'imbarco ma,
tanto per cambiare, il volo Easy Jet accumula 1 ora di ritardo.
Pazienza. Ce l'aspettavamo. Ci siamo abituati.
In compenso la nostra vacanza è stata
perfettissima.
Questa volta non abbiamo sbagliato un colpo.
Ed ora qualche costo:
- Volo Easy Jet a/r Milano-Madrid: €
80,00 a persona
- Noleggio auto 10 giorni con Alamo (tramite
E-noleggio): € 350,00
- Prezzo media notte in hotel: € 100,00
a camera
- Prezzo medio parcheggio auto: € 15,00
a notte (a Madrid € 24,00).
- Prezzo medio entrata Museo/palazzo/chiesa:
€6/8 a testa
- Prezzo medio pranzo: € 20,00 a coppia
- Prezzo medio cena: € 30,00 a coppia.
- Costo benzina: leggermente meno che in Italia
- Autostrade: quasi sempre gratuite
- Parcheggio auto scoperto a Malpensa presso
Parkingo: € 45,00 per 10 giorni.
DANI E MAX