VALLE DELLA MOSELLA
- VALLE DEL RENO
ROMANTISCHE STRASSE
8 – 22 luglio 2009

(testo e foto di Marianna Igorb)
8 luglio
Siena Lanslebourg Mont Cenis km
574
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Moncenisio |
Lac du Mont Cenis |
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Sosta a Lanslebourg
Mont Cenis
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Siamo due equipaggi, due coppie di amici che
viaggiano spesso insieme. Se possibile cerchiamo di evitare
le autostrade, infatti per raggiungere Trier (Treviri),
la prima tappa del nostro itinerario in Germania, abbiamo
deciso di fare il percorso di avvicinamento attraverso la
Francia, un paese che conosciamo abbastanza bene e di cui
apprezziamo le belle strade statali. Dopo aver superato
il Passo tra stupendi panorami, entriamo in Francia e ci
fermiamo in un parcheggio sul fiume ai piedi del Moncenisio,
nel piccolissimo paese di Lanslebourg Mont Cenis. Lasciato
alle nostra spalle il caldo torrido della giornata, apprezziamo
molto il clima fresco della montagna.
Dopo una passeggiata lungo l’unica strada del paesello,
cena e notte tranquilla e silenziosa.
9 luglio
Lanslebourg Annecy Besancon Rioz
km 420
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Vista sul lago di Ginevra |
Sosta notturna a Rioz |
Questa seconda tappa avrebbe dovuto essere
un po’ più lunga, purtroppo tra Annecy e Besancon,
all’altezza di Ginevra, a causa di una interruzione
stradale, il navigatore ci ha fatto fare una deviazione
lunghissima e abbiamo perso un paio d’ore sulla tabella
di marcia prevista. Ci fermiamo dunque per la sosta notturna
in un paesino lungo la statale E23, Rioz in una grande piazza
vicino al monumento ai caduti.
10 luglio
Rioz Trier km 340
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Area Sosta Reismobilpark Treviris |
Arriviamo a Trier verso le 13, ci sistemiamo
nella bella area di sosta organizzatissima e tutta automatizzata.
Si ritira una card che va caricata con contanti in una specie
di bancomat e poi utilizzata per usufruire dei vari servizi:
piazzola, corrente, carico e scarico, docce e WC. Prima
di uscire si inserisce di nuovo, secondo i consumi effettuati,
la macchina dà il resto oppure chiede ulteriore contante
(perfezione teutonica!!!). Dopo un pranzo veloce in camper,
usciamo dall’area di sosta, attraversiamo il ponte
sulla Mosella, prendiamo l’autobus n. 3 e in dieci
minuti siamo in centro. Dopo pochi passi troviamo la casa
natale del figlio più famoso di Trier, Carl Marx,
oggi trasformata in museo, dove si trovano documenti, fotografie,
testimonianze della sua vita e opere originali.
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Trier Giardino della casa
natale di Marx |
Trier |
Trier durante il massimo splendore d’epoca
romana faceva 80.000 abitanti, più o meno quelli
di oggi, in seguito l’Imperatore Costantino e sua
madre Elena la resero un importante centro di cristianità.
Arriviamo poi a quello che possiamo considerare il simbolo
della città, la gigantesca porta romana conosciuta
come Porta Nigra.
Costruita con grandi massi di arenaria scura
sui quali si è formata nei secoli una patina nera
a cui deve il suo nome, nel medioevo divenne parte integrante
di una chiesa. L’aspetto attuale è dovuto a
Napoleone che volle restituire alla porta la sua forma originale.
Dalla porta, seguendo il tracciato della strada romana,
la via pedonale Simeonstrasse, porta all’Haupt-markt,
una graziosa piazza circondata da coloratissime case a graticcio,
con al centro una bella fontana rinascimentale. Sulla Rotes
Hause (Casa Rossa) leggiamo la famosa frase latina che afferma
orgogliosamente ”Ante Roman Treveris stetit annis
mille trecentis” (Treviri precede Roma di 1300 anni
)
Torniamo ai camper per la cena, domattina proseguiremo la
visita alla città.
11 luglio
Trier Bernkastel km 45
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Treviri Duomo |
Treviri Terme romane |
In mattinata concludiamo la visita di Trier,
raggiungiamo il Duomo, imponente costruzione romanica di
austera bellezza, affiancata dall’antica Liebefraukirche
(Chiesa di Nostra Signora) dalle eleganti forma gotiche.
Il duomo di Trier custodisce una delle più famose
reliquie cristiane, la Sacra Tunica di Cristo, qui portata
da Elena, madre di Costantino, che viene esposta in particolari
occasioni richiamando migliaia di pellegrini. Fatti pochi
passi ci troviamo di fronte l’enorme edificio in mattoni
della sala del trono dell’Imperatore Costantino, ricostruita
dopo la guerra, oggi chiesa protestante. Arriviamo alle
Terme Imperiali, che si trovano ai margini del centro storico,
maestose e ben conservate. Superiamo il Ponte Romano e torniamo
all’area di sosta. Dopo un pranzo veloce partiamo,
iniziando il nostro viaggio nella Valle della Mosella, che
da Trier arriva a Koblenz.
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Trier Kostantinbasilika |
Trier |
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Bernkastel |
Bernkastel |
La strada corre lungo le verdi rive della
Mosella, fiancheggiate da un tappeto di ordinatissimi vigneti
distesi sui morbidi pendii delle colline sovrastanti. Il
fiume scorre dolcemente con ampi tornanti, incontriamo piccoli
borghi dalle coloratissime case a graticcio, moltissime
aree di sosta e campeggi, tanti ciclisti lungo la bella
pista ciclabile accanto alla strada, il traffico è
scarso e possiamo ammirare tranquillamente il panorama.
Verso le 16 arriviamo a Bernkastel Kues una cittadina che
sorge sulle due rive opposte, unita da un ponte. Parcheggiamo
vicino ad un supermercato e andiamo a visitare il centro,
anche qui il tema del vino domina, ovunque insegne di Riesling
e piante di vite. Decidiamo di comprare qualche bottiglia
di questo famoso vino e entriamo in un’enoteca. I
proprietari, gentilissimi, quando capiscono che siamo italiani,
mandano a chiamare un cameriere italiano del vicino ristorante,
che ci fa da interprete. Appena sa che siamo toscani, quindi
conosciamo bene il buon vino, ci sconsiglia il rosso. Acquistiamo
tre bottiglie diverse di bianco, anche se restiamo molto
perplessi per il fatto che il prezzo aumenta con l’età,
cosa molto improbabile per i vini bianchi. Stasera sul lungofiume
c’è la Fisher Fest, ceniamo allegramente con
trote, frites e Riesling, allietati da un’orchestrina,
il tutto per 9 euro a testa! Dopo aver verificato l’assenza
di divieti di sosta per i camper, decidiamo di rimanere
nel parcheggio del supermercato anche per la notte.
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Bernkastel Fisher |
Fest Bernkastel |
12 Luglio
Bernkastel Traben Trarbach Cochem
Brodenbach km 90
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Traben-Tarbach |
Traben Tarbach Wein Fest |
Ci svegliamo sotto la pioggia e riprendiamo
il viaggio mentre sta ancora piovendo, fortunatamente quando
arriviamo a Traben - Trarbach il tempo migliora.
Ci fermiamo in un parcheggio lungo il fiume, gratuito, dove
ci sono altri camper.
Anche questa è una deliziosa cittadina doppia, sulle
due rive della Mosella, sovrastata da un lato dalle rovine
della roccaforte Grevenburg e dall’altro dall’antica
fortezza Mont Royal. Attirati dalle note di una banda musicale
capitiamo in mezzo agli stand
della Wein Fest, sono circa le 11 del mattino e stanno tutti
seduti davanti a un bicchiere di vino bianco!! Riprendiamo
i camper, lungo la strada osserviamo sorpresi che in alcuni
punti i vigneti hanno una pendenza mozzafiato e i filari
sono molto stretti. Ci sono infatti molti impianti, tipo
teleferiche, con carrelli per il trasporto di attrezzi e
persone per la lavorazione dei filari. Mentre ci chiediamo
come facciano a irrorare le viti, appare la risposta, un
elicottero sta spargendo trattamenti sui ripidissimi filari
! Arrivati a Cochem, ci fermiamo in un parcheggio per camper
dotato di parchimetro, lungo il fiume, quasi alla fine del
centro abitato. Dopo aver pranzato ci avviamo verso il centro,
percorrendo i giardini fioriti del lungofiume.
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Cochem Passeggiata lungofiume |
Cochem Panorama dal Castello |
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Cochem Il castello |
Cochem Interno del castello |
La cittadina è distesa intorno ad una collina che
si erge sul fiume, ricoperta di vigneti e sormontata da
un suggestivo castello al quale si può accedere solo
con visita guidata. Ne sta iniziando una con guida che parla
tedesco, però, organizzatissimi, ci danno la traduzione
in italiano. Veniamo così a sapere che si tratta
di una fortezza totalmente ricostruita nel 1870 in stile
neogotico, su antiche rovine, da un miliardario berlinese,
magnate del ferro. All’interno infatti tutto l’arredamento
rispecchia lo stile e il gusto dell’ottocento tedesco.
La visita è comunque interessante, se non altro per
lo splendido scenario che si ammira dalle finestre e dai
balconi del castello sulla Mosella.
Lasciata Cochem, riprendiamo la strada verso Koblenz e nel
tardo pomeriggio decidiamo di fermarci per la notte a Brodembach,
dove c’è un bel parcheggio gratuito con altri
camper. Cosa rara in questo periodo, incontriamo una coppia
di camperisti italiani, trentini della Val di Non con la
quale facciamo conoscenza e che decidono di unirsi a noi
nella visita al castello di Burg Eltz che abbiamo in programma
per domani.
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Brodenbach Parcheggio camper |
Brodenbach Canale |
13 Luglio
Brodenbach Hatzenport Munstermainfeld Burg Eltz
Koblenz km 70
Stamattina presto ci siamo accorti che alle
spalle del parcheggio c’è una chiesa, (si vede
dalla foto) il cui scampanio ci ha svegliato prima del previsto.
Insieme al camper dei trentini lasciamo il parcheggio, attraversiamo
il ponte sulla Mosella ed arriviamo ad Hatzenport. Da qui,
seguendo le indicazioni, dopo circa 14 km si arriva ad un
grande parcheggio, ci fermiamo, paghiamo 3 euro al custode
e sostiamo. Dopo circa 15 minuti di passeggiata panoramica
nel bosco, la strada sbuca sopra ad una vallata coperta
di boschi e all’improvviso appare il castello da fiaba!
L’aspetto suggestivo caratterizzato da torri variopinte,
tetti conici, piccole finestrelle, fanno di questa fortezza
proprio il regno della strega cattiva che popola le favole
dell’infanzia. Anche qui la visita è guidata
ma non ci sono depliant in italiano quindi ci affidiamo
alle nostre guide cartacee. Questo è uno dei pochi
castelli della Renania ancora allo stato originario dopo
più di 500 anni, per secoli è stato la residenza
della famiglia Eltz, che ne è tuttora proprietaria.
Gli interni che vanno dal XIII al XVI secolo offrono un’immagine
dell’austero e piuttosto semplice stile di vita dei
proprietari, decisamente in contrasto con lo splendido e
ricchissimo tesoro di famiglia, esposto in alcune sale,
che vanta pezzi di oreficeria d’oro e d’argento
di altissimo livello.
Uscendo dal castello notiamo numerosi sentieri
segnalati che solcano la conca permettendo di esplorare
i dintorni e che offrono la possibilità di ammirare
il castello da prospettive diverse. Decisamente una meta
da non perdere e alla quale dedicare tutto il tempo che
merita. Dopo aver salutato i colleghi camperisti trentini,
che stanno facendo il nostro percorso al contrario, proseguiamo
verso Koblenz. Raggiungiamo il Campingplatz Rhein-Mosel
che si trova proprio alla confluenza della Mosella con il
Reno, la romana Confluentes da cui appunto deriva il nome
della città.
Koblenz Camping Koblenz La confluenza tra
i due fiumi
Sulla riva opposta, davanti al campeggio, vediamo l’enorme
statua equestre del Kaiser Guglielmo I, che domina il cosiddetto
“Angolo tedesco”, il promontorio della confluenza
dei due fiumi. Per raggiungere il centro attraversiamo l’antico
ponte trecentesco Balduinbruche e trascorriamo il pomeriggio
passeggiando per il centro storico dalle caratteristiche
case colorate del’700 e i grandi giardini del lungofiume,
visitiamo la bella chiesa romanica di St.Kastor dagli altissimi
e aguzzi campanili.
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Koblenz Il Reno |
Koblenz St. Kastor |
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Rientriamo al campeggio per la cena, ricomincia
a piovere, ci riposiamo e prepariamo il programma per l’indomani.
14 Luglio
Koblenz Boppard St Goar Lorelay Oberwesel
Bacharach km 50
Dopo le solite operazioni di carico e scarico
lasciamo il campeggio Rhein Mosel, ottimo punto di sosta
per visitare la città, piazzole su prato, tutti i
servizi, abbiamo pagato 19 euro a equipaggio, confermando
l’ottimo rapporto qualità prezzo dei campeggi
tedeschi. Il nostro viaggio continua seguendo la riva destra
della Valle del Reno, da Koblenz a Mainz. Il paesaggio è
simile a quello che abbiamo visto sulla Mosella, vigneti,
borghi e castelli, ma essendo il letto del Reno assai più
largo e le rive più lontane tutto l’insieme
appare meno intimo e raccolto. C’è più
traffico, sia automobilistico che ferroviario, anche i battelli
sono più numerosi e il fiume scorre maestoso tra
le rocce del massiccio della Renania formando grandi anse,
con tratti completamente boscosi e solitari.
La nostra prima sosta è nella cittadina
di Boppard che si affaccia su un’ansa del Reno dominata
in alto dai ruderi di una fortezza romana e dal solito castello
medioevale. Scopriamo una bella chiesa romanica, St Severo,
antichi palazzi e colorate case in legno.
Arriviamo poi a St Goar, che si specchia nel
dirimpettaio borgo di St Goarshausen, sull’altra sponda.
Lasciamo i camper in un parcheggio sul fiume e saliamo,
attraverso sentieri e scale, fino all’imponente fortezza
Burg Rheinfels. E’ la più grande fortezza sul
Reno, in parte diroccata e in parte trasformata in un albergo
di lusso, costruita nella metà del 1200, ha resistito
agli attacchi francesi fino alla fine del ‘700. Dagli
imponenti bastioni si vedono sulla riva opposta i due famosi
castelli rivali Burg Maus e Burg Kats, il fiume si restringe
superando la leggendaria Roccia di Lorelei e, a parte la
Sirena dai lunghi capelli che seduce col canto i marinai,
questo tratto del Reno è veramente insidioso. Il
letto del fiume diventa profondo circa 20 metri ed un terzo
della sua larhezza normale, per cui la velocità delle
acque aumenta considerevolmente.
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| St Goar Panorama dal Burg
Rheinfels |
St Goar Burg Rheinfels |
Prima di arrivare alla cittadina fortificata
di Oberwesel incontriamo il pittoresco castello di Pfalz
che sorge su un isolotto nel mezzo al fiume come antico
posto di pedaggio. Parcheggiamo lungo le mura di Oberwesel
che contano ben 18 torri ed entriamo nel centro attraverso
una delle tante porte. Passeggiando lungo la via principale
arriviamo alla Liebefrauenkirche, Chiesa di Nostra Signora,
imponente e caratteristica per il colore rosso della pietra
arenaria, molto diffusa nella zona. Tornando a riprendere
i camper notiamo le tre diverse torri poste lungo il fiume,
una a base quadrata, una circolare e una ettagonale.
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Castello di Pfalz |
Oberwesel |
Siamo ormai nel tardo pomeriggio quando arriviamo
a Bacharach. Troviamo subito l’area di sosta, situata
accanto al camping. Ci sono diversi camper, la prima fila
sul fiume, con gli attacchi della corrente, è tutta
occupata da camper tedeschi. Comunque noi per una notte
non abbiamo bisogno della luce e ci sistemiamo in seconda
fila. Seguendo le indicazioni scritte su un cartello, andiamo
alla direzione del campeggio vicino e paghiamo 7 euro per
la sosta.
Serata dedicata al riposo, domani mattina
visiteremo Bacharach.
15 Luglio
Bacharach Mainz Aschaffenburg Km
135
Questa è decisamente la più
bella cittadina fortificata della valle, passeggiando lungo
le strade acciottolate del centro storico, possiamo ammirare
case a graticcio dai tetti di ardesia perfettamente conservate.
Della fortificazione rimangono invece quasi esclusivamente
le torri, mentre alle spalle della chiesa evangelica una
ripida scalinata porta alle rovine di una cappella gotica
e poi al castello che domina il borgo.
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Bacharach Cappella gotica |
Bacharach Castello |
Seguendo un sentiero tra le vigne che circondano
Bacharach, arriviamo ad una torre della antica cinta muraria
dalla quale il panorama sul Reno è veramente superbo.
Sempre percorrendo le piccole strade tra le vigne scendiamo
di nuovo in centro e torniamo a riprendere i camper. Facciamo
ancora un tratto di strada che segue il corso del Reno,
poi ci dirigiamo verso Mainz.
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Bacharach |
Bacharach Panorama dalla torre |
In tarda mattinata arriviamo a Mainz, dopo
vari giri a vuoto alla ricerca di un parcheggio, ci consigliano
quello della Zitadelle. E’ una fortezza, posta in
alto sulla città, dove si trovano vari edifici pubblici.
Qui troviamo il parcheggio, non vediamo divieti per camper,
paghiamo il parchimetro e ci fermiamo. Ormai è ora
di pranzo, ci prepariamo qualche cosa da mangiare in camper,
poi scendiamo a visitare la città.
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Mainz St Martin |
Mainz Il Markt |
Arrivati in centro incontriamo la moderna
Fastnachtbrunnen (Fontana del Carnevale),
una elaboratissima costruzione, tributo degli abitanti della
città al loro storico carnevale, chiamato “La
quinta stagione dell’anno”. Proseguiamo fino
alla grande Piazza del Mercato, con le sue bellissime case
colorate ed una ricca fontana rinascimentale, dietro la
quale si erge imponente e maestosa, in arenaria rossa, la
Cattedrale St. Martin con accanto la Gottardkapelle, in
pietra chiara dalle eleganti forme romaniche. Passeggiando
lungo i vicoli e le piazze intorno alla Cattedrale si può
apprezzare la bellezza della struttura da varie angolazioni.
Alcuni nomi di queste strade sono veramente curiosi, come
Nasengasschen (Vicolo del naso) oppure Heringsbrunnengasse
(Vicolo della fontana delle aringhe) o la piazza Leichhof
(Cortile dei cadaveri). Passiamo davanti al Museo Gutemberg,
il figlio più illustre della città, ed arriviamo
fino alla St Stephankirche al cui interno catturano l’attenzione
le splendide nove vetrate realizzate da Marc Chagall dove
su fondo blu intenso spiccano figure dai vivaci colori con
scene dal Vecchio e Nuovo Testamento.
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Mainz Vetrate di Chagall |
Mainz Gottardkapelle |
Lasciamo Mainz e riprendiamo l’autostrada
in direzione di Wurzburg. Ci fermiamo per la notte nell’area
di sosta di Aschaffenburg, situata sul fiume Meno, che troviamo
piuttosto affollata da camperisti tedeschi, la maggior parte
dei quali se ne sta seduta nelle poltroncine da campeggio
sulla riva del fiume in totale relax. Troviamo due posti
liberi e ci sistemiamo, l’area è gratuita,
con le colonnine elettriche a pagamento.
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Aschaffenburg Area di sosta |
Aschaffenburg Sul Meno |
16 luglio
Aschaffenburg Wurzburg Rothemburg ob der Tauber
km. 154
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Wurzburg - Panorami
dalla fortezza Marienberg
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Arrivati a Wurzburg ci fermiamo nel grande
parcheggio intorno alla fortezza di Marienberg, accessibile
anche ai camper, con tariffa giornaliera di 3 euro.
La grande fortezza, prima residenza medievale dei Vescovi
Principi, ampliata e trasformata nei secoli, è un
vero e proprio balcone sulla città. All’interno
i vari edifici testimoniano il susseguirsi delle epoche,
dal medioevo al rinascimento, fino agli elementi del barocco.
Passeggiando lungo i bastioni si gode un bellissimo panorama
sulla città attraversata dal fiume Meno.
Interno di Marienberg |
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Alte Mainbruche |
Dai bastioni di Mariemberg, con un percorso
di scalinate e vialetti che attraversano il parco e i bellissimi
vigneti che coprono i fianchi della collina, si arriva in
una ventina di minuti all’Alte Mainbrucke. L’antico
ponte cinquecentesco, ci porta direttamente nel centro della
città. Superato il Municipio, dalla caratteristica
torre romanica, arriviamo
al Duomo, St Kilian e poi alla Residenz, uno dei più
importanti edifici barocchi della Germania. Dopo aver vissuto
per 500 anni nella fortezza Marienberg, i Vescovi Principi
fecero costruire nel ‘700 questa splendida residenza.
Entriamo salendo la spettacolare scalinata con la volta
decorata da un grandioso affresco dell’artista veneziano
Giovanni Battista Tiepolo. Dopo aver visitato le splendide
sale del palazzo, ci imbattiamo, prima di uscire, in una
interessantissima mostra fotografica che ci fa vedere la
terribile condizione di distruzione e macerie nella quale
si trovava la città di Wurzburg nel 1945, compresa
la Residenz che abbiamo appena visto riportata al suo antico
splendore. Non si può che ammirare l’opera
immane compiuta dai tedeschi nella ricostruzione delle loro
città che ha reso di nuovo fruibile il patrimonio
artistico e culturale testimone della loro storia.
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Wurzburg Residenz
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Wurzburg Giardini della Residenz |
Wurzburg Municipio e Duomo |
Dopo una sosta riposante sulle panchine dei
giardini della Residenz, affrontiamo la risalita verso la
Fortezza Marienberg dove abbiamo lasciato i camper, che
risulterà piuttosto impegnativa, dato che abbiamo
camminato tutto il giorno e fa molto caldo.
Lasciata Wurzburg, riprendiamo l’autostrada fino ad
incontrare il famoso percorso della Romantische Strasse.
Arriviamo nella valle del fiume Tauber nel tardo pomeriggio,
troviamo subito la bella area di sosta di Rothemburg ob
der Tauber, proprio davanti alla porta principale della
cittadina fortificata. Ci sono tutti i servizi, con le colonnine
dell’elettricità che funzionano con monete,
costo 10 euro a notte. Dopo esserci sistemati, i nostri
amici decidono di fare subito una veloce visita della città
perché la mattina successiva devono partire presto
per rientrare a casa. Noi che continueremo il viaggio rimandiamo
la visita al giorno dopo e ci dedichiamo alla cena, riposo
e letture. Dopo cena, ci troviamo per due chiacchere, scambio
di opinioni e bilancio sul viaggio, saluti, ci rivedremo
a casa tra qualche giorno.
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Rothenburg ob der Tauber |
Area sosta Rothenburg |
17 Luglio
Rothenburg ob der Tauber Dinkelsbuhl Nordlingen Km
82
Verso le nove, sotto un cielo grigio e piovigginoso
entriamo nella cittadina fortificata attraverso una delle
porte. Saliamo sulle mura e percorriamo un lungo tratto
del “giro di ronda”, in mezzo alla distesa di
tetti rossi e a punta si scorgono guglie e campanili, sullo
sfondo si susseguono le torri della cinta muraria, perfettamente
conservata, che circonda completamente la città.
Le mura sono costellate da centinaia di lapidi o targhe
che indicano i nomi e la provenienza di tutti quelli che,
nel corso degli anni, hanno contribuito economicamente al
restauro. Ci sono nominativi provenienti da tutto il mondo,
con particolare frequenza di giapponesi.
I monumenti importanti sono pochi, ma strade
e piazze non sembrano essere cambiate da quando il borgomastro
Nusch salvò la città dalla distruzione nella
Guerra dei Trent’Anni. Una rigida politica di conservazione
ha bandito ogni intrusione moderna che potesse nuocere al
suo aspetto medievale. Tutte le case, le insegne dei negozi,
l’arredo urbano rispettano evidenti regole. Arriviamo
in Markplatz su cui domina la parte rinascimentale del Rathaus,
quella gotica si affaccia su una stradina laterale. Sono
quasi le 11 e davanti all’antica sede del Consiglio
Cittadino si sta radunando una piccola folla. Siamo in attesa
che l’orologio posto sulla facciata mostri le figure
del generale Tilly e del Borgomastro che ripropongono lo
storico incontro durante il quale avvenne la “Meistertrunk”
(bevuta magistrale) di 3 litri e un quarto, con la quale
Nusch vinse la scommessa salvando la città. Dall’alto
dei 60 metri della torre del municipio il panorama si estende
oltre i bastioni fino alle campagne e ai boschi della Franconia.
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Rothenburg Orologio in Marktplatz |
Rothenburg Dalla torre del
Municipio |
Dopo una sosta pranzo con un robusto panino
farcito di wrustel e cipolle, continuiamo il giro della
città visitando la chiesa gotica di St. Jakobs, dove
all’interno c’è un bellissimo altare
scolpito in legno che ritrae l’Ultima Cena. Concludiamo
con l’immersione nel fantastico mondo natalizio del
famoso negozio di Kathe Wohlfahrt.
Siamo a luglio, ma qui è veramente Natale tutto l’anno,
commesse vestite nei costumi tradizionali bavaresi si muovono
in mezzo ad un trionfo di addobbi scintillanti, decorazioni,
oggetti di ogni tipo in stoffa, legno, vetro, tutto a tema
natalizio. I prezzi sono piuttosto alti, ma non si può
rinunciare a un piccolo acquisto, scelgo dunque due deliziosi
cerchietti in vetro decorato da appendere all’albero.
Tornati all’area di sosta, riprendiamo il camper e
ci dirigiamo verso la prossima tappa sulla Romantische Strasse,
Dinkelsbuhl.
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Rothenburg Nel negozio di
Kathe Wohlfahrt |
Parcheggiamo facilmente fuori dalla cinta
muraria, anche questa perfettamente conservata, ed entriamo
nel centro storico della cittadina trovando bellissime case
a graticcio dai balconi fioriti, tra le quali la quattrocentesca
Deutsches Haus, con i suoi sette piani sostenuti da un gigantesco
frontone decorato. Entriamo nella bella chiesa di San Giorgio
dalle slanciate navate tardogotiche e ci fermiamo ad ascoltare
un coro di giovani cantori.
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Dinkelsbuhl Deutsches Haus |
Dinkelsbuhl S. Giorgio |
Riprendiamo il camper e ripartiamo. Man mano
che la strada si avvicina alla nostra prossima tappa, Nordlingen,
il paesaggio circostante diventa piatto e privo di boschi.
Stiamo entrando nel Ries, un cratere circolare di 25 km
di diametro, formatosi per la caduta di un meteorite circa
15 milioni di anni fa, al centro del quale sorge la cittadina
racchiusa in una cinta muraria anch’essa circolare.
Sono quasi le 17 quando ci fermiamo nell’area di sosta
gratuita, con punti luce a monete, wc, carico e scarico,
davanti alla Baldinger Tor, una delle antiche porte di Nordlingen.
Entriamo in città e in pochi minuti siamo in Markt
Platz, davanti al duecentesco Rathaus e alla chiesa di San
Giorgio dal campanile detto “Daniel” alto ben
90 metri. Sulla piazza troviamo un Tourist Information dove
ci sono depliant e guide in italiano!!! Certamente non a
livello dei giapponesi, ma comunque anche gli italiani costituiscono
una bella porzione dei turisti che percorrono la Romantische
Strasse e qui sembra che se ne tenga conto.
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Nordlingen Area di sosta |
Nordlingen Marktplatz |
Stiamo camminando su un tratto dell’imponente
cinta muraria, coperta e tutta percorribile grazie ad un
cammino di ronda anche qui perfettamente conservato, con
16 torri e 5 porte, quando inizia a piovere piuttosto forte.
Al nostro arrivo c’era il sole e quindi non abbiamo
ombrelli o kway. Per fortuna siamo al riparo, continuiamo
il giro fino a raggiungere la porta dalla quale siamo entrati
sperando che smetta. Nonostante la corsa arriviamo al camper
completamente bagnati, ci cambiamo, prepariamo la cena,
poi riposo e letture. Domani mattina faremo un’altro
giro in città e visiteremo il Museo del Ries.
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Nordlingen Giro di ronda |
Nordlingen “ Il Daniel” |
18 Luglio
Nordlingen Ausburg km 75
Anche stamani il tempo è brutto, per
fortuna non piove, ma fa piuttosto freddo. Questa volta
muniti di giacche e ombrelli torniamo in città. In
una via del centro troviamo un antico granaio del 16°
secolo, trasformato in un importante museo, il Rieskrater
Museum, sicuramente unico nel suo genere. Assistiamo ad
una interessante proiezione, in italiano (!!!!), solo per
noi, che spiega come si svolse la catastrofe del Ries, le
conseguenze dell’impatto del meteorite che penetrò
per un chilometro nella crosta terrestre, devastando un’area
di oltre 100 km e creando il cratere che possiamo vedere
anche oggi. Osserviamo pezzi di suevite, una roccia completamente
nuova, che non esisteva prima e che si formò al momento
dell’impatto, provenienti dalle cave nei dintorni
di Nordlingen. Ci sono anche le foto degli astronauti dell’Apollo
14 e 17 che nel 1971 vennero inviati qui dalla Nasa per
studiare il cratere e acquisire conoscenze necessarie alla
ricerca geologica sulla Luna. Questo museo è stato
veramente una scoperta inaspettata e interessante!
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Museo Frammento di suevite |
Museo L’impatto del
meteorite |
Decidiamo di tornare in Marktzplatz e di
affrontare la salita del campanile, “il Daniel”.
Dopo una scala a chiocciola in pietra, ci sono ben 350 scalini
in legno, facciamo un paio di soste per riprendere fiato
e finalmente siamo in cima. Incredibilmente i 2 euro del
biglietto si pagano all’arrivo, il custode si trova
infatti nella stanza che dà l’accesso alla
terrazza, questo ci fa pensare che molti rinuncino alla
faticosa salita e così fanno pagare solo chi ce la
fa. Tanto di cappello alla correttezza teutonica!!
Ne vale veramente la pena, siamo esattamente
al centro della città, intorno a noi a 360° la
distesa di tetti rossi e aguzzi delimitata dal cerchio formato
dalle mura ed all’orizzonte si distinguono ancora
oggi, dopo 15.000 anni, i bordi del cratere.
In un mercatino in centro compriamo del buon formaggio locale,
mangiamo un panino con wrustel e senape comprato in un chioschetto
del mercatino e torniamo al camper per un buon caffè.
Ripartiamo seguendo la statale 25 Romantische Strasse alla
volta di Ausburg.
Troviamo facilmente con il navigatore l’area di sosta
WOHNMOBILSTELLPLATZ -
WERTACH in Holzbachstrasse (8 euro a notte, 1 per l’elettricità).
Appena sistemati un forte acquazzone ci costringe a rimanere
in camper per un po’. Finalmente verso le 17 smette
di piovere e ci avviamo verso il centro, raggiungibile a
piedi in circa 20 minuti. Questa elegante cittadina dalle
lontane origini romane, fu ricostruita secondo il design
rinascimentale italiano dalle dinastie dei suoi banchieri
che, tra il XV e il XVII secolo, dominavano le finanze dell’
Europa Centrale. Arriviamo in Rathausplatze, cuore della
città, sulla quale si affacciano l’imponente
municipio e la torre Perlachturm. In questo momento la piazza
ospita un colorato e vivace Festival Musicale Multietnico,
sul palco musica e balli africani, intorno bancarelle di
cibo esotico.
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| Ausburg Municipio e Perlachturm |
Ausburg Municipio Sala d’Oro
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Anche se sono quasi le 19, possiamo visitare
il Rathaus, con la sua sfarzosa Sala D’Oro dallo splendido
soffitto a cassettoni e i dipinti seicenteschi, eccezionalmente
aperto in occasione del Festival Musicale. Decidiamo di
rimandare a domattina il resto della visita alla città
e torniamo al camper per la cena.
19 Luglio
Ausburg Fussen km. 110
Anche stamattina, cielo grigio e temperatura
piuttosto fresca, attrezzati con giacche e ombrelli ci incamminiamo
verso il centro. Fortunatamente più tardi il tempo
migliora e appare il sole. E’ domenica, il traffico
quasi inesistente, la nostra prima meta è il quartiere
Fuggerei, un antico complesso residenziale fatto costruire
dal banchiere Jakob Fugger detto “Il Ricco”
nel 1521, per i cittadini di Ausburg caduti in povertà.
Una piccola città dentro la città, con le
porte di accesso, la chiesa , 67 edifici con 140 appartamenti,
il più antico insediamento di edilizia sociale del
mondo. Ancora oggi abitato da cittadini con difficoltà
economiche che pagano un affitto annuo di 1 euro (escluse
le spese), pari al valore del vecchio fiorino renano stabilito
da Fugger, con l’obbligo di tre preghiere al giorno
per il benefattore e la sua famiglia. Una commissione composta
dai rappresentanti dei tre rami familiari dei Fugger amministra
oggi la Fuggerei.
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Ausburg Fuggerei |
Ausburg Fuggerei Anziana abitante |
Al numero civico 14 troviamo una targa che
ricorda che, dal 1681 fino alla sua morte, qui visse Franz
Mozart, bisnonno del famoso Wolfang. Visitiamo poi un appartamento
museo mantenuto nella sua struttura originaria, con l’arredamento
d’epoca e la storia della ricca famiglia Fugger, infine
un altro, naturalmente non abitato, a dimostrazione dello
standard abitativo contemporaneo degli abitanti di oggi.
Torniamo poi in Rathausplatz e raggiungiamo il Duomo dal
bellissimo portale trecentesco, l’interno è
grandioso e austero , illuminato dalle antiche vetrate a
mosaico.
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Ausburg Portale del Duomo |
Ausburg |
Usciti dalla chiesa, vista l’ora, decidiamo
di offrirci un bel pranzo domenicale con specialità
bavaresi. In Karolinenstrasse entriamo nel ristorante caratteristico
Konig Von Flandern, famoso per la sua birra non filtrata.
Ci portano un gigantesco piatto di carni miste grigliate
e arrosto, con crauti e gnocchi, ottima birra, caffè,
per 17 euro a testa !! Usciti dal ristorante percorriamo
la Maximilianstrasse, bella strada fiancheggiata da eleganti
palazzi, e ornata da tre maestose fontane rinascimentali,
passiamo davanti al palazzo residenziale dei banchieri Fugger,
arriviamo fino al bellissimo gruppo architettonico formato
dalle due chiese di S.Ulrich, quella cattolica e quella
protestante. Lasciamo questa elegante e tranquilla città
e, ripreso il camper, partiamo verso Fussen, l’anima
romantica della Baviera, dove concluderemo il percorso della
Romantische Strasse.
Arriviamo a Fussen verso le 17 del pomeriggio, sostiamo
nell’area di sosta in Hafner Strasse, appena fuori
del centro (10 euro +2 elettricità +1,60 tassa +
0,50 doccia)
La cittadina si trova sulle rive del Lech, adagiata in un
suggestivo paesaggio, tra verdi colline boscose e le Alpi
Bavaresi. Nel piccolo centro storico tardo medioevale dominano
il monastero Benedettino di San Mang e il Castello cinquecentesco.
Entriamo nel cortile del castello dove un gruppo di musicisti
con i tradizionali costumi bavaresi sta provando in vista
del concerto della sera, passeggiamo piacevolmente per le
strade pedonali del centro storico fiancheggiate da belle
case dalle facciate colorate.
Torniamo al camper per la cena, domani andremo
a visitare i famosi Castelli di Neuschwnstein e Hohenschwangau.
20 luglio
Fussen Predazzo km 263
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Fussen |
Fussen Hohenschwangau |
Alle nove del mattino siamo in uno dei grandi
parcheggi del Parco dei Castelli di Ludwig, andiamo al Ticket
Center e facciamo i biglietti. La visita guidata ad ogni
castello dura 30 minuti e viene effettuata con le audio
guide in tutte le lingue.
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Fussen Hohenschwangau |
Fussen Neuschwanstein |
Dei due cosiddetti castelli di Ludwig, “il
Re Sognatore” è bene visitare per primo il
più vecchio, Hohenschwangau, che si trova più
in basso, costruito intorno al 1830 dal padre Massimiliano
sulle rovine di un castello medioevale preesistente. Il
giovane Ludwig vi trascorse la fanciullezza, nelle stanze
dalle pareti dipinte che raccontano le gesta di cavalieri,
dame e trovatori, lasciandolo a 18 anni per salire al trono.
Qui nacque l’amicizia con il musicista Wagner, c’è
ancora il pianoforte dove suonavano insieme, alla finestra
della camera da letto un grande cannocchiale puntato in
alto gli permetteva di seguire in ogni momento le fasi della
costruzione del suo nuovo castello.
Neuschwanstein infatti si trova in alto, su un costone roccioso
che sovrasta la gola del fiume Pollat e la sua cascata spumeggiante.
Ci si arriva a piedi, in circa mezzora di camminata su una
strada in salita in mezzo al bosco, oppure si può
prendere l’autobus o la carrozza a cavallo. Noi siamo
saliti a piedi, il percorso è bello, ci sono panchine
per eventuali soste e punti panoramici da non perdere. Il
Castello è la dimostrazione della ossessiva visione
romantica del medioevo di Ludwig. La fantasiosa costruzione
sembra spuntare dalle rocce, con la sua imponente massa
interrotta da torri merlate, torrette, bovindi e sporgenze.
All’interno dominano ovunque i motivi wagneriani delle
saghe medioevali di Parsifal, del Sacro Graal; i cigni del
Lohengrin sono dappertutto. Il principe era un personaggio
introverso e solitario, politicamente reazionario e sostenitore
di un tipo di monarchia assoluta ormai fuori dalla storia.
Tormentato dalla nascosta omosessualità e da una
vena di follia si costruì questa dimora bellissima,
inquietante, lontana dal mondo trascurando i suoi doveri
di regnante e svuotando le casse reali. Vi trascorse poi
solo pochi mesi, prima di morire in modo misterioso e tutt’oggi
non chiaro, annegato nel lago, dopo essere stato arrestato
e dichiarato ufficialmente pazzo.
Visto il tempo necessario a coprire la distanza tra i due
castelli ed a compiere l’indispensabile ulteriore
passeggiata fino al Marienbruke, un ponte alto 100 metri
sul torrente Pollat (punto privilegiato per la foto di rito),
solo alle prime ore del pomeriggio possiamo tornare al camper
e riprendere la via del ritorno. Entriamo in Austria, superiamo
Insbruck, arrivati a Bolzano, decidiamo di regalarci un
giorno di relax in un bel campeggio di montagna.
Ci fermiamo in Alta Val di Fiemme a Bellamonte di Predazzo,
al Camping Bellamonte.
Si tratta di un bel campeggio a 1300 metri di quota, in
un bosco di pini e larici secolari, circondato dalle cime
delle Dolomiti.
21 luglio
Bellamonte di Predazzo ( TN)
Bella giornata di sole, temperatura ideale,
riposo, letture sul prato davanti al camper, passeggiate.
22 luglio
Bellamonte Siena km 456
Rientro a casa.